INCONTRO CON LA TRADUTTRICE ANNALISA TEGGI

INCONTRO CON LA TRADUTTRICE ANNALISA TEGGI

“Il viaggio delle parole”

 

Il 6 febbraio la classe 4^P ha avuto il piacere di incontrare la traduttrice Annalisa Teggi, con la quale sono state discusse e sperimentate le sfaccettature del lavoro di traduttore. Partendo dall’indovinello di logica sul salvare lupo, capra e cavoli, abbiamo inteso come il traduttore debba cercare di trasferire il significato di una lingua ad un’altra, cercando di salvare più termini possibili durante il “viaggio”.

Insieme abbiamo potuto osservare come per comprendere una lingua bisogna mettersi “sotto” (understand) ed essere umili per riuscire a “prendere con sé” (cum prendere) le conoscenze di tale lingua. Dietro ad ogni parola si nasconde un significato particolare che varia da lingua a lingua e trasmette le diverse visioni proprie di ogni cultura. Per comprendere più a fondo tale concetto, abbiamo ragionato sui differenti modi di dire e abbiamo potuto così comprendere come alcune sfumature di significato tra italiano e inglese derivino da una diversa visione della realtà che ci circonda (come nel detto “Piove a catinelle” che in inglese suona: “It’s raining cats and dogs”).

Inoltre abbiamo ragionato sulla traduzione di alcune parole nelle varie lingue da noi conosciute, e ciò ci è stato molto utile per capire l’infinita gamma di gradazioni di senso tra parole che apparentemente hanno lo stesso significato. Proprio per questi motivi il lavoro del traduttore non è semplice e non si può sostenere che una traduzione sia corretta o sbagliata perché non è possibile ottenere un risultato sicuro e totalmente esatto; il traduttore perciò è costretto a rassegnarsi al fatto che non può “salvare lupo, capra e cavoli”, ma deve riuscire ad afferrare il senso in un determinato contesto, scegliere di salvare ciò che ritiene di fondamentale importanza e successivamente tradurlo nell’altra lingua.

Infine, per fare in modo che ci ricordassimo sempre del compito essenziale del traduttore, la dottoressa Teggi ha fatto riferimento ad una frase celebre di Catone, la quale rispecchia a pieno la filosofia e l’atteggiamento che si dovrebbe tenere al momento di tradurre: “Rem tene, verba sequentur” (possiedi i fatti, le parole seguiranno).

Grazie alla lezione tenuta dall’esperta Annalisa Teggi abbiamo sicuramente compreso quello che è il mestiere del traduttore: un lavoro complesso, ma allo stesso tempo un lavoro che non smette mai di stupirti e di farti imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, un lavoro che apre la mente a nuove culture e permette di osservare il mondo da più punti di vista.

Silvia Cevolani e Emma Pinardi

Classe 4^ P

Liceo Linguistico “G. Cevolani”